Avviso ai naviganti: sto per scrivere l’articolo più inutile della storia di questo blog. Abbiate pazienza se volete, altrimenti vi capisco. È che in queste caldissime giornate sono bloccato in casa e bisogna pur fare sera in qualche modo. Pensieri sparsi. Inutili perché nelle stanze dei bottoni se ne fregano di quello che penso io (e magari fanno anche bene). Così come se ne fregano di quello che pensano altri giocatori (e qui fanno un po’ meno bene).
Campionati da riformare
Parto dai campionati federali a squadre emiliano-romagnoli. Mi sembra che necessitino, come dire, quantomeno di una “rinfrescata”. Per esempio prenderei atto del fatto che il bacino di giocatori è sempre quello e va bene spremere i limoni, ma poi il succo finisce. Trovo assurda e insensata la regola dei cosiddetti “fuoriquota”. Gente tesserata in A1 che gioca in A2 e così via a scendere fino alla serie C. Addirittura facendo parte a volte di diversi Csb. Una roba che qualcuno ogni tanto deve concentrarsi per scegliere quale maglia indossare prima di uscire di casa.
Ora, capisco quei pochi giocatori di alto livello che da questo sistema traggono una fonte più o meno gratificante di rimborso spese (chiamiamolo così), ma una delle conseguenze negative di questa regola è che gran parte delle squadre, una volta conquistata la promozione nella categoria superiore, è costretta a rinunciare per l’impossibilità di continuare a schierare i giocatori più forti. Capita soprattutto nelle categorie inferiori. E si arriva all’assurdo per cui chi vuole iscrivere una squadra in A2 deve solo chiederlo ed è ben accetto, non servono i meriti sportivi. Per non parlare della serie B dove ormai se riesci a fare gironi da 10 squadre è un successo.
La soluzione? Ridurre le categorie e abolire i fuoriquota. Una sola serie A ad alto livello, poi si vedrà con quante squadre e se fare o no i playoff. Quindi la serie B. E la serie C. Punto. Mi rendo conto che avere meno squadre significa incassare meno denaro dalle iscrizioni, ma questa è la situazione ed è ora di prenderne atto. In questo modo le trasferte più lunghe avverrebbero solo nella massima categoria, mentre B e C sarebbero davvero organizzate su base provinciale con spostamenti ridotti. Abbiamo visto infatti che un’altra motivazione che porta alle rinunce è il chilometraggio esagerato.
La kermesse finale
Non sono aggiornato, ma mi pare che da un po’ si ragioni sull’opportunità o meno di continuare con il Mese del biliardo a Cervia. Anche a me quei 24 biliardi al palazzetto fanno da sempre un certo effetto, ma cosa dire delle tribune quasi sempre semivuote? E dei calendari sempre più compressi e ridotti? Degli orari impossibili?
Dunque Cervia sì o no? Non ho una risposta anche perché non conosco i costi. Una cosa che mi viene da dire è che si è via via appesantito il programma portando a Cervia tutte le finali dei vari Campionati Provinciali, che si potrebbero disputare tranquillamente nei bar e nei circoli. Quest’anno, fateci caso, sono saltati tutti i Campionati Regionali, cioè quelle manifestazioni che, soprattutto per i giocatori di non primissima fascia, sono le più stimolanti in quel contesto.
In conclusione una kermesse finale io la manterrei, ha sempre il suo fascino. Se non a Cervia da qualche altra parte meno costosa e meno sfarzosa. Ma con un programma mirato e dando più eventi a bar e circoli.
La “benemaledetta” raspona
Ci sarebbero altri aspetti che vorrei affrontare, ma mi sto dilungando e non potevo chiudere questo articolo senza parlare della cosiddetta bocciata agevolata, alias raspona. Vi dirò due cose. Considero la raspona il più grande obbrobrio della storia delle boccette, seguito solo, ma a notevole distanza, dai birilli orizzontali. Chi l’ha inventata però è un genio, perché solo a pensare una roba del genere serviva una fantasia fuori dal comune.
Dunque abolirla? La mia risposta chiaramente è sì. Ma se dipendesse da me (si fa per dire) sarei anche disposto a scendere a un compromesso, per non scontentare quelli che hanno trovato nella raspona una scorciatoia che consente loro di essere competitivi. Si potrebbe mantenere la bocciata agevolata solo nella categoria più bassa, cioè in serie C. Poi se vai in B cambi registro o niente. Per quanto riguarda i tornei invece, anche di terza categoria, semaforo rosso.
Bene, mi fermo qui. Io vi avevo avvertito. Parole al vento.

Penso che le tue riflessioni siano giuste al 100 per 100,e in Romagna avete un bacino di utenza notevole che comunque permette di spaziare nei regolamenti,ma è sicuramente necessario rivedere le regole forse a discapito dei montepremi ma sicuramente a favore dei tanti praticanti anonimi che alimentano solo la loro passione.in toscana nonostante i numeri siano molto diversi i problemi dono molto simili,senza che io non abbia nessuna remora nei confronti della uisp sembra lo facciano apposta per spingere i giocatori in quella direzione.io non ho la ricetta giusta ma una riflessione a tutti livelli andrebbe fatta
Sulla raspona mi trovi completamente d’accordo, io ridurrei anche la valutazione dei punti ai birilli nei tiri indiretti…
Sono d’accordo su quasi tutto ! Il quasi è relativo ai birilli orizzontali , so che sono sempre stato l’unico a pensarlo ma rendevano il gioco più complicato e meno soggetto a realizzazioni fortunate ( volevo scrivere “botte di culo” ma non mi sembrava bello ) . Io aggiungerei l’acchito come in uisp e l’eliminazione della terza categoria , visto che ci sono dei terza categoria che giocano in A1 😏 . Ciao Maurizio , salutami il tuo compagno di coppia 😉🤗
Sempre delle analisi perfette condivido tutto
Santamaria
Concordo con tutto quello che hai detto. L’eccellenza va fatta a 14 squadre con play off. Raspona i birilli bianchi 1 punto, il rosso 2. Buona estate a tutti.
Concordo su tutto
Mi sono permesso di scrivere su fb lo stesso punto di vista condiviso da tanti miei compagni su categorie…. acchito di pallino a mano…. Raspona ( un obbrobrio)
Mi è stato risposto da chi conta che si fatto ciò cambiando regolamenti come in tutti gli sport per lo spettacolo ……
Ma intanto i bar tolgono sale biliardo e chi per passione vuole giocare fa’ km e km….
La domanda è a chi giova?
Basterebbe acchitare il pallino come si è sempre fatto, ed ecco che la raspona finisce… In Italia troppi regolamenti diversi.
Deve esistere un solo regolamento uguale in tutte le regioni.
Buona estate a tutti!!
Regolamento campionato Endas x tutti i campionati ,mi sembra quello che più si avvicina al vero gioco delle boccette