Veronesi in pillole (1)
Non vedo Valerio Veronesi da quasi un anno, cioè da quando mi concesse una lunga intervista. Poiché penso che il suo messaggio sia ancora prezioso e certamente attuale per il mondo delle boccette ho deciso di riproporre le sue riflessioni in pillole, soprattutto per chi allora non conosceva ancora il mio blog. Ecco la prima pillola (perdonate le imperfezioni tecniche nei tagli, ma con gli strumenti a mia disposizione non sono riuscito a fare di meglio).
Valbonesi: classe e carisma
Ci ha lasciato un altro grande personaggio del biliardo, Valdes Valbonesi. Io ricordo di averlo incrociato alcune volte tanti anni fa, quando partecipavo alle gare nazionali. Di lui saltavano all’occhio il portamento e la classe, evidenti fin dal primo incontro. Bastava vederlo per respirare il suo carisma. Ma molto meglio di me può descriverlo Andrea Polloni, che ringrazio per il preziosissimo e appassionato contributo. Domani, 5 febbraio, i funerali.

A pranzo con Fabio (e Luca)
Di Fabio Corradini ho già scritto qui: https://www.biliardoboccette.it/corradini-master-subito/ e, pensate un po’, è stato quasi un articolo preveggente. Io lo farei Master ad honorem ma non funziona così. Lui però ha finalmente deciso di riprovarci in Fibis e già nella prima prova di qualificazione ad Ancona, come recita un comunicato della federazione, “ha messo in fila tutti”. Così è scattata l’idea: facciamo un’intervista.

Ricci, il re dei Master
Daniele Ricci è un personaggio che dal punto di vista biliardistico mi affascina molto. Da tempo volevo scrivere qualcosa su di lui, pur non avendoci mai parlato se non per interposta persona (ovvero Alessandro Cavazza), ma non mi decidevo a farlo. Ora provo a raccontarvelo così come lo vedo io, consapevole del rischio di scrivere molte più stupidaggini di quelle che già scrivo regolarmente. Spero mi perdonerete e soprattutto spero che lui mi perdonerà.

Delbene e il braccio a stecca
Si sa che noi giocatori di biliardo raramente scegliamo le strade più brevi. Una “candela” ci risulta spesso più ostica di un tiro di due, tre e anche più sponde. Così domenica 31 ottobre Enrico Delbene, per ritornare nella sua Varazze partendo da Abano Terme, ha deciso di deviare passando da Imola, si è fermato a casa mia e abbiamo passato qualche ora, io, lui e Luca Casadei, a parlare anche (e soprattutto) di biliardo.

Quella volta che Rumanò giocò con due boccette
Ci ha lasciato un altro protagonista del biliardo imolese negli anni Settanta, Romano Manaresi. Ho scritto un articolo per il settimanale Sabato Sera che pubblico anche qui. Poi, in coda all’articolo, un ricordo personale da cui nasce il titolo a questo pezzo.

Leggi tutto “Quella volta che Rumanò giocò con due boccette”
Magnani non ci pensava un attimo
Gianni Magnani mi intriga un sacco. Come giocatore e come personaggio. Per tutta una serie di motivi, l’ultimo dei quali lo scoprirete alla fine dell’articolo. Mi intriga perché era un grande campione ligure, uno dei tanti della mitica scuola genovese degli anni Settanta, perché era un ragazzo molto apprezzato e direi quasi amato da tutti, perché aveva una classe sopraffina, perché sotto certi aspetti era diverso da tutti gli altri e perché… portate pazienza. Dico era perché Gianni Magnani ci lasciò che non aveva nemmeno 40 anni, il 25 febbraio 1992.

A Bologna li chiamano “Esan”
Sabato Sera è il settimanale imolese grazie a cui, nel lontano…lasciamo perdere, ho iniziato a scrivere articoli. E non ho ancora smesso. La scorsa settimana il giornale mi ha chiesto una recensione del libro “Dal bar allo sport”. Mi sono fatto prendere la mano e ho scritto un articolo interminabile. Chi avesse voglia di leggerlo può farlo qui.
Per chi invece volesse guardare il servizio di “Buongiorno Regione” su Rai3 Emilia Romagna dedicato sempre al libro di Alessandro Cavazza ecco il link.
Bologna e gli anni d’oro sul panno verde
La Repubblica ha dedicato il 20 aprile 2021 uno splendido articolo agli anni d’oro del biliardo bolognese, a firma di Walter Fuochi. Buona lettura.
