“Potendo scegliere chi vorresti veder giocare?”. Se mi fate questa domanda, uno dei primi nomi che mi vengono in mente è senza dubbio quello di Maurizio Zoffoli.


Pescando nella memoria dei giocatori di boccette
“Potendo scegliere chi vorresti veder giocare?”. Se mi fate questa domanda, uno dei primi nomi che mi vengono in mente è senza dubbio quello di Maurizio Zoffoli.

L’amico, nonché fuoriclasse tuttora in attività, Enrico Delbene, ha raccolto il mio invito a contribuire con foto e ricordi. Di seguito tre “chicche” che mi ha inviato alla mail maurizio.andreoli@gmail.com. Spero che altri seguano il suo esempio.

Aveva solo 61 anni. Se n’è andato troppo presto un grande del biliardo, non solo imolese, ma nazionale. Non so dirvi perché lo chiamavano da sempre Il Francese, o più semplicemente Francia. Quello che posso dirvi è che venerdì 30 settembre al funerali di Ettore Sabbatani c’era una folla a salutarlo, tra cui diversi giocatori di biliardo. Condivido qui un breve articolo che ho scritto per il settimanale Sabato Sera.

Il vecchio campione ha quasi 90 anni, ma è ancora in pista. I suoi gesti classici sono unici, splendidi, inconfondibili. In tribuna, il nuovo campione non si perde un tiro, osserva ammirato, direi perfino estasiato. Una scena che rimarrà per sempre impressa nella mia mente.

Sfruttiamo un po’ il lavoro di altri. Oggi vi segnalo due articoli. Il primo è un’intervista al poliedrico neo master Christian Gasperini sul sito Leggilanotizia. Il secondo parla di Enrico Delbene, tra passato, presente e futuro.
Buona lettura.
Quando l’ho visto, decisamente più mingherlino e senza il suo caratteristico ciuffo, non l’ho riconosciuto. O meglio, non avrei certo detto che era lui, Giancarlo Mignani, se non l’avessi saputo prima. Ma è bastato un tiro, il primo lancio di palla, quel movimento inconfondibile: lo stile che diventa classe, il gesto caratteristico di ogni campione. Sì, era Mignani. È Mignani. Gioca ancora. A 89 anni.

Francesco Gobetti non l’avevo mai visto giocare. Ho rimediato negli ultimi tempi e il merito è tutto suo, sempre tra i primi, spesso in finale e anche vincente nelle gare più importanti. Eccellente giocatore e soprattutto una testa formidabile sul biliardo. Uno di quelli che fanno sempre la scelta giusta, che non hanno mai perso fino all’ultima palla, e se riesci, metaforicamente, a metterli sotto terra, è sempre meglio piazzarci sopra una pietra grossa e pesante, perché con lui non si sa mai.

Ultima pillola.